Ammissione al passivo dei crediti previdenziali


Secondo Cass. civ. 2 ottobre 2019, n. 24589 la domanda di ammissione al passivo dei crediti previdenziali è proponibile dall’agente della riscossione senza la previa notifica della cartella di pagamento essendo sufficiente il mero estratto di ruolo che, in caso di contestazione del curatore, deve essere integrato con la produzione dei documenti giustificativi in possesso dell’ente creditore (cfr. in senso conforme Cass. 30 gennaio 2019, n. 2732; Cass. 16 maggio 2018, n. 11954; Cass. 9 ottobre 2017, n. 23576; Cass. 5 settembre 2017, n. 20784; Cass. 12 settembre 2016, n. 17927; Cass. 31 maggio 2011, n. 12019). 

Equivalente all’estratto di ruolo è l’avviso di addebito emesso dall’INPS in quanto ugualmente dotato di efficacia di titolo esecutivo su cui l’Ente può fondare l’insinuazione al passivo anche se successivo alla dichiarazione di fallimento purché notificato al curatore. 


potrebbero interessarti

Immobili da tutelare nella crisi d’impresa
L’azione revocatoria fallimentare: brevi cenni